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Stagione venatoria 2014/2015
Postato il Sunday, 08 February @ 13 13:10:33 CET di adminitalia

Associazione vittime della caccia

Nuova pagina 1

COMUNICATO:

Stagione venatoria 2014/2015: Sempre alto il numero di morti e feriti per armi da caccia. Domani 31 gennaio chiuderemo i conti definitivi.

L'Associazione Vittime della caccia a un giorno dalla chiusura di questa stagione venatoria anticipa i suoi drammatici e purtroppo sistematici dati, a conferma che l'allarme è sempre stabilmente alto.

Registriamo l'ennesima fucilerìa di fine stagione che fa alzare il livello di indignazione generale ed apprensione nell'opinione pubblica e, per fortuna, comincia ad allarmare anche alcuni prefetti.

Sono in crescita le denunce dei cittadini inermi e le richieste di aiuto che giungono all'Associazione: un SOS reiterato che non può lasciarci indifferenti. L'Associazione Vittime auspica presto di organizzare uno sportello di ascolto, anche legale, proprio per venire incontro ad una sempre più diffusa richiesta di aiuto di chi vive dove si caccia. E oramai si caccia ovunque e praticamente sempre, grazie, si fa per dire, alle cosiddette battute di selecontrollo e contenimento. In barba a norme ben preminenti come la sicurezza pubblica, province e regioni autorizzano allevamenti all'aperto addirittura nei pubblici parchi di animali che, all'occorrenza e quando si sono riprodotti, diventano "nocivi" e quindi da "contenere" a fucilate, per accontentare i finti selecontrollori che si portano a casa... tanti "beni indisponibili dello Stato" sotto forma di carne... Un circolo vizioso in cui il cacciatore è chiamato a risolvere il problema da lui stesso e da anni prodotto.

La caccia in Italia non è più compatibile col vivere civile, sia per la morfologia del territorio in rapporto all'urbanizzazione, sia per una sempre maggiore repulsione della società civile contro questa barbara pratica legalizzata, ma anche perché la caccia, in ogni sua forma, non dà alcuna efficace risposta, al contrario è fonte di problemi e dolore per tutti.

Gli innumerevoli casi apparsi sulla stampa devono alzare il livello di guardia: a rimanere vittime della caccia, dei cacciatori, delle armi da caccia sono adulti, bambini, animali domestici e non, persino all'interno delle loro case, dei giardini e parchi. Gli animali selvatici inutile contarli, non perché sono di serie B ma perché la reale strage avviene lontano dagli occhi della gente comune e non è certo quella segnata sui tesserini venatori che ogni cacciatore deve compilare ogni volta che uccide.

Quest'anno il Dossier Vittime della caccia uscirà in due-tre parti nell'arco di una settimana, per favorire riflessioni ed analisi maggiori sui dati che contiene. Essendo a questo punto l'ottava stagione venatoria che analizziamo il campione che abbiamo a disposizione comincia a dare dei riferimenti importanti su questa realtà, fin troppo volutamente ignorata dalle istituzioni. Noi, non demordiamo e continuiamo a raccogliere fatti e misfatti di chi esercita a vario titolo attività venatoria. Noi raccogliamo, gli altri sparano.

Iniziamo, in questa prima parte, con i dati delle vittime umane:  Numeri, numeri dietro cui ci sono vite spezzate, famiglie rovinate, sofferenze evitabili. Segue la comparazione con gli anni precedenti e la suddivisione analitica per regioni e provincie di morti e feriti umani per armi ad uso caccia. I bambini coinvolti e feriti sono tra i dati contrassegnati dal simbolo.

Nella seconda parte, seguiranno le cronache dettagliate da cui scaturiscono i dati, aggiornate al 31 gennaio, ultimo giorno canonico di questa stagione, nella speranza che qualche genio in poltrona non voglia allungare questa agonia. Le altre sezioni consentiranno di completare un quadro analitico più dettagliato e completo. Grazie per l'attenzione e la diffusione.

Associazione Vittime della caccia

► DOSSIER 2014/2015

a cura di Daniela Casprini

PREMESSA

Premesso che gli articoli riportati sono frutto di ricerche occasionali eseguite sul web e sulla carta stampata e che, conseguentemente, i dati elaborati devono essere considerati una “piccola finestra” che permette una parziale visione di una realtà ben più ampia.

Periodo di osservazione: L'arco della stagione venatoria conclusa (meno di 5 mesi), dal 1 settembre 2014 al 31 gennaio 2015, ovvero circa 66 giorni effettivi disponibili per ogni cacciatore in questa stagione e 110 se consideriamo le altre forme di caccia.

"66 giorni effettivi di caccia" si ricavano considerando che nell'arco temporale dal 1 settembre 2014 al 30 gennaio 2015, ogni cacciatore dispone a scelta di 3 giorni per cacciare su 5 settimanali. Questa stagione ha contato 66 giorni, considerando genericamente anche 5 giorni di preaperture (fino al 21 settembre, inizio stagione venatoria canonica) di tale monte giornate venatorie effettive, quale parametro temporale per rapportare i dati scaturiti nel solo ambito venatorio. Si considera invece l'arco temporale del calendario venatorio e le giornate di preapertura - in 110 giorni, ovvero 5 mesi l'anno per l'ambito extravenatorio e le altre forme di caccia (di selezione ecc).

CRITERIO DI RICERCA ADOTTATO: L'Associazione Vittime della caccia nel conteggio esclude da sempre casi di vittime per cadute, infarti o incidenti di altra natura che non siano le armi da caccia, o vittime in altri contesti. Sono esclusi dalla raccolta dati anche i casi di suicidio con armi da caccia, salvo se trattasi di minori di età o se l'atto ha costituito danno per terzi

Sia nell’ambito venatorio, sia in quello extravenatorio, le vittime umane, uccise o ferite, conteggiate in quello che appare ogni anno un vero e proprio “bollettino di guerra”, sono esclusivamente coloro che hanno subito lesioni causa detonazioni esplose da armi da caccia.

Per “ambito venatorio” si intende lo spazio in cui si svolgono battute di caccia, pertanto, le vittime conteggiate in tale contesto sono coloro che hanno subito lesioni, determinate da fucilate, durante azioni di caccia.

Per "ambito extravenatorio" s’intende lo spazio al di fuori delle battute di caccia e l'insieme dei tragici eventi derivanti dall'uso di armi da caccia, da parte di chi è legittimato a detenerne ad uso venatorio. Diversi sono i luoghi fisici e le dinamiche all'interno dei quali tali eventi accadono: il cacciatore che pulisce l’arma carica in casa, l'epilogo di violenza domestica, liti familiari o di vicinato, raptus improvvisi, patologie geriatriche e depressioni.

I dati qui raccolti ed elaborati costituiscono una PANORAMICA PARZIALE sul fenomeno vittime per armi da caccia, in quanto scaturiscono da rassegne stampa intercettate occasionalmente.

-oOo-

DATI VITTIME PER ARMI USO CACCIA AGGIORNATI AL 29 GENNAIO 2015
(dal 1 settembre 2014)

In sintesi, abbiamo raccolto in totale 88 casi di vittime per armi da caccia in circa 64 giorni effettivi di caccia e 108 circa a disposizione dell'attività venatoria(al 29 gennaio), tra morti e feriti.

22 risultano i morti per armi ad uso caccia - 66 i feriti

di cui 4 morti tra la gente comune e 21 feriti.

i cacciatori, 18 morti e 45 feriti in entrambi gli ambiti

Nel solo Ambito extravenatorio, 1 morto tra la gente comune  e 4 feriti, Tra i cacciatori, 1 morto e 2 feriti.

-o-

 

► DOSSIER 2013-2014>> PRECEDENTE STAGIONE VENATORIA

► DOSSIER 2014/2015 - TABELLE RIASSUNTIVE PROVINCE/REGIONI DATI VITTIME AMBITO VENATORIO>> AGGIORNATI AL 29 GENNAIO 2015

Le regioni col più alto numero di vittime per armi ad uso caccia, nell'arco della stagione venatoria 2014-2015, sono:

- La LOMBARDIA con 12 vittime, 1 morto cacciatore e 11 feriti, tra cui 6 feriti tra la gente comune, di questi due sono bambini (il 12enne di Premana  - Lodi - e il bambino di 6 anni con la madre feriti nel giardino di casa in provincia di Como)

- La TOSCANA con 11 vittime, 5 morti e 6 feriti, di questi 1 morto e 1 ferito sono tra la gente comune.

- Il VENETO con 9 vittime, 1 morto e 8 feriti, 3 di questi feriti sono tra la gente comune.

- La SARDEGNA con 9 vittime, 2 morti e 7 feriti, tutti cacciatori.

Seguono il PIEMONTE e l'ABRUZZO, entrambe con 6 vittime ciascuna, l'Abruzzo ha visto il ferimento di 2 persone comuni tra cui un minore di età (Teramo. Ragazzo 14 enne,  impallinato mentre va in bicicletta). Mentre in Piemonte. 2 morti e 4 feriti (1 morto e 4 feriti gente comune)

 

 

INDICE

DOSSIER IN LAVORAZIONE, ENTRO IL 3 FEBBRAIO SARA' DISPONIBILE CON LE SEGUENTI SEZIONI>>>

 

► DOSSIER 2014/2015 - VITTIME IN AMBITO VENATORIO ed AMBITO EXTRAVENATORIO: CRONACHE di questa stagione

► DOSSIER 2014/2015 - TABELLE RIASSUNTIVE PROVINCE/REGIONI DATI VITTIME AMBITO VENATORIO>> anticipo tabella>> vedi sopra>>

► DOSSIER 2014/2015 - VITTIME TRA LA GENTE COMUNE - MEMORANDUM

► DOSSIER 2014/2015 - FOCUS ETÀ RESPONSABILI INCIDENTI E COMPARAZIONE PRECEDENTI ANNI >> anticipo tabella comparazione anni precedenti>> vedi sopra>>

► DOSSIER 2014/2015 - MINORI E CACCIA

► DOSSIER 2014/2015 – STORIE DI ORDINARIA FOLLIA

► DOSSIER 2014/2015 - GLI ANIMALI VITTIME DELLA CACCIA

- DOSSIER 2014/2015 - VITTIME DELLA CACCIA - ANIMALI DOMESTICI-ALLEVAMENTO

- DOSSIER 2014/2015 - VITTIME DELLA CACCIA - ANIMALI NON CACCIABILI

- DOSSIER 2014/2015 - VITTIME DELLA CACCIA - ANIMALI PROTETTI

► DOSSIER 2014/2015 - TRAGEDIE SFIORATE-TRAUMI–TESTIMONIANZE– PROTESTE

► DOSSIER 2014/2015 - FREQUENZA ACCADIMENTI

► DOSSIER 2014/2015 - CADENZA INCIDENTI CACCIA NEI MESI

► DOSSIER 2014/2015 - CRIMINI VENATORI-CONSTATAZIONE ILLECITI

 *la pubblicazione dei testi e dei dati raccolti dall'Associazione Vittime della caccia, implica obbigatoriamente la citazione della fonte stessa. Grazie - ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA©Copyright

Iscriviti o fai una donazione all'Associazione Vittime della Caccia: http://www.vittimedellacaccia.org/come-aiutarci-per-poterti-aiutare.html

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ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA

Orgnizzazione di volontariato senza fine di lucro ai sensi della Legge 266/91

www.vittimedellacaccia.org

Casella postale n.7 – 00035 Olevano R.no (RM)

 ass.vittime.caccia@gmail.com


 
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